Assolutamente sì. Il GDPR si applica a qualsiasi realtà (dal libero professionista alla grande azienda) che tratti dati personali di dipendenti, clienti o fornitori. Tuttavia, l'adeguamento non è standard: le misure da adottare devono essere proporzionate al rischio reale e alla tipologia di dati trattati. Il mio compito è proprio quello di calibrare la conformità sulle tue reali esigenze, senza inutile burocrazia.
La nomina di un DPO è sempre obbligatoria per gli enti della Pubblica Amministrazione e per le autorità pubbliche. Per le aziende private, diventa obbligatoria quando le attività principali consistono in trattamenti che richiedono un monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala, oppure nel trattamento su larga scala di dati "particolari" (es. dati sanitari o biometrici). Anche quando non è obbligatorio, nominare un DPO esterno è una garanzia di sicurezza e affidabilità per i tuoi partner commerciali.
La Privacy (GDPR) riguarda l'aspetto legale, documentale e organizzativo: stabilisce le regole su come i dati vanno raccolti e gestiti. La Cyber Security riguarda le difese tecniche (firewall, reti sicure, protezione da malware) per impedire che quei dati vengano rubati o distrutti. Avendo una formazione sia giuridica che informatica specialistica, ti offro uno scudo completo: dalla redazione del contratto alla messa in sicurezza tecnica dell'infrastruttura di rete.
In caso di violazione dei dati (es. un attacco ransomware che blocca i tuoi server o un furto di email), il GDPR impone procedure molto rigide, tra cui l'obbligo di notifica al Garante Privacy entro 72 ore, pena sanzioni gravissime. Avere procedure di incident response già pronte e un'infrastruttura di rete progettata in modo sicuro fa la differenza tra un rapido ripristino e un danno reputazionale ed economico irreparabile.
Ogni realtà è a sé. Il primo passo è sempre un Audit (una valutazione iniziale) che si svolge in pochi giorni, in cui analizzo i flussi di dati e l'infrastruttura IT. Successivamente, ti presenterò un piano d'azione chiaro e a step. L'obiettivo non è stravolgere il tuo lavoro, ma integrare la sicurezza nei tuoi processi quotidiani nel modo più fluido possibile.
Sì. Il lavoro da remoto o ibrido espone i dati aziendali a rischi maggiori, soprattutto se si utilizzano reti domestiche non protette o dispositivi personali (BYOD). Posso aiutarti a mettere in sicurezza l'infrastruttura implementando connessioni VPN aziendali, redigendo policy chiare per lo smart working e configurando accessi sicuri per garantire la produttività senza compromettere la protezione dei dati.
Assolutamente sì. Dal punto di vista legale, il GDPR richiede che chiunque tratti dati personali sia adeguatamente istruito. Dal punto di vista pratico, la maggior parte degli attacchi informatici (come il phishing o il social engineering) va a buon fine a causa di un banale errore umano. I miei corsi di Cyber Awareness trasformano i tuoi collaboratori da potenziale anello debole alla prima e più efficace linea di difesa dell'azienda.